Capiate quindi il mio silenzio.
Cheers.
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Reality e ginocchiate
E’ opinione comune che la televisione sia causa e conseguenza dell’angosciante deriva comportamentale del popolo Statunitense.
Dopo una prova sul campo come inviato, comunico che questa opinione non è diffusa quanto dovrebbe.
In Italia ci lamentiamo di Mediaset perché ha lobotomizzato il popolo, ma qui la situazione è ad un altro livello: è come se un Berlusconi avesse diretto ogni singolo programma televisivo di ogni singolo canale durante tutto il ventesimo secolo.
Anzitutto dimenticate i telegiornali. Potete fare zapping una notte intera, è come cercare Tofu in un McDonald, chiedendo poi LSD come condimento. No way man.
Alcuni show vorrebbero essere informativi, ma le notizie non riescono a passare il muro visivo fatto di luci, colori ed enormi tette delle presentatrici. Come se non bastasse, per essere rilevante un'informazione deve necessariamente interessare direttamente gli Stati Uniti: posso garantire che se Angela Merkel decidesse di invadere la Polonia, qui prima di un paio di anni non se ne accorgerebbero. Forse per quello ci hanno messo tanto 70 anni fa.
In qualunque momento un buon terzo dei canali trasmette immagini di gente che si picchia nei modi più fantasiosi: dalla boxe d’epoca alla Lucha Libre (wrestling messicano), dal wrestling femminile con tanto di donna combattente in Burqa (... speriamo che Allah non esista altrimenti stavolta si incazza) al combattimento corpo a corpo senza regole (UFC); dagli sbirri che seviziano l’abbronzato di turno alle sempreverdi risse da reality show, che qui vengono sedate solo quando uno dei contendenti va al tappeto... prima ci si limita a “supervisionare” la situazione.
Pensavamo che fossero esagerati, ma i film di Bruce Willis non fanno altro che approssimare per difetto il clima di violenza che si respira nella televisione per famigliole di queste parti.
Viene trasmesso ogni genere di rality show che un cervello malato possa partorire. E non pensiate che i protagonisti debbano essere d’accordo con la loro partecipazione:
In COPS c’è un cameraman che segue dei poliziotti veramente americani e, senza porsi alcun problema, entra in casa dei poveracci che vengono arrestati, per filmare la loro fine e trasmetterla in tutta la nazione. Diciottenni ammanettati di fronte ai genitori in lacrime mentre potentissime luci li illuminano e microfoni pelosi li inseguono. Per carpire sino all’ultimo singhiozzo.
Ci sono reality sui nani! Gli Americani hanno un’ inspiegabile passione morbosa per i nani. Al confronto i Giapponesi schifano le scolarette in divisa. Nani stuntmen, nani wrestler, nani dottori sono solo delle varianti minori, rispetto agli imperatori: la famiglia di nani nei territori occupati di Israele!
Sembra un messaggio del tipo “ Visto? Ci basta mandare questi per tenervi sotto controllo. Non ci fate incazzare o mandiamo quelli interi”.
Reality sui ciccioni e la loro vita disagiata, sui malati di diabete o su un tizio che si fa pungere dagli insetti velenosi... sono all’ordine del giorno.
“Deadliest Catch” e’ un reality sui pescatori di granchi reali in Alaska. Muoiono come mosche per fare il loro mestiere, ma fanno tanta audience.
E se il pubblico volesse un reality, ma anche i combattimenti?
Non preoccupatevi c’è “Ultimate Fighter”: alcuni combattenti dello sport più feroce del mondo, pur di raggiungere un contratto con la federazione ufficiale si fanno rinchiudere in una casa in stile Grande Fratello insieme a quelli che dovranno ammazzare sul ring. Un inglese ieri ha smaterializzato i quattro incisivi superiori di un coinquilino con un’ottima ginocchiata durante un match, dopo averlo pestato come uva. Se devo essere sincero credo non l’abbia ucciso solo per sadismo.
Beh, la produzione ha pensato di dare la rivincita allo sconfitto!
Ve lo immaginate?
- Com’è andata?
- Mi ha fatto saltare i denti come una fila di coniglietti in anfetamina
- Beh, aspetta ad andare dal dentista, perché domenica hai la rivincita.
Reality su investigatori privati che scoprono tradimenti, e inchiodano il traditore/la traditrice portandosi dietro tre energumeni per sedarne la reazione. Il tutto sulle reti nazionali.
Questi ci volevano con Berlusconi, altro che Repubblica.
Reality sui personaggi che sequestrano le automobili a chi non paga le rate, con risse annesse.
Le pubblicità (60%, almeno, della programmazione) sono atte a vendere ogni genere di stronzata che la mente umana abbia mai partorito, purché costi meno di 19.99$.
Emblematico in questo caso è un vistosissimo auricolare direzionale che permette di origliare sino a venti metri di distanza. Nella pubblicità, un mediocre uomo di mezza età scopre che una bionda (con graffette del paginone centrale di playboy annesse) vuole passare la notte con lui. Ma senza quel ridicolo marchingegno all’orecchio non l’avrebbe mai scoperto.
C’è un tizio con una barba straordinariamente rifinita che è diventato famoso vendendo oggetti di tal guisa. Nemmeno il tempo di inaugurare la sua prima barca ed è finito in un reality che parla di lui e della sua vita da venditore spericolato.
Ovviamente quanto scritto si riferisce ai 70 canali circa a mia disposizione.
Non vi sono elementi per credere che la situazione sia migliore sui restanti 9800
