venerdì 27 novembre 2009

L'esperto di Mafia del Tg2

E' con piacere che vi comunico che il seguente articolo appare su Giornalettismo a questo link. Non ci ho mai collaborato e quel sito è più visitato dei cessi di palazzo Grazioli, per cui siate contenti per me!
Gli Aficionados avranno un senso di Deja Vù rispetto a questo post.






Ieri sera, durante la cena, sono malauguratamente incappato in una trasmissione che sembrava un vecchio documentario degli istituti Luce, ma che con mia grande sorpresa si è rivelata essere il Tg2. Bene, si parlava del pentito Spatuzza, delle stragi di Falcone e Borsellino e del coinvolgimento di Berlusconi nelle dichiarazioni del suddetto pentito.
Per quanto riguarda questa storia i bene informati si sono già ampiamente fatti un'idea, ma, si sa, il pubblico televisivo è tutto tranne che bene informato.

Accade quindi che il Tg2 lanci un servizio, proprio per il pubblico televisivo, in cui viene intervistato un esperto di mafia. Viene proprio presentato così: "Chiediamo il parere di un esperto di mafia".
In questi casi un cittadino convinto che il servizio pubblico sia ancora una cosa sana si aspetterebbe di vedere un'intervista a Gherardo Colombo, a Borrelli, o a qualcuno di quel calibro. Illuso. E' proprio in questi casi che il cittadino esclamerà "E questo chi è?" di fronte all'esperto di mafia del Tg2.
Io, che sono prevenuto, appena sento le parole "esperto di mafia" esclamo a bocca piena "Sarà Totò Riina!".
Non ho indovinato, ma l'intuizione non era da sottovalutare.

Il servizio parte: appare a schermo intero, adagiato su una poltrona, Lino Jannuzzi.
Lino Jannuzzi, l'uomo di cui Giuseppe Guttadauro (boss mafioso), quando cercava di organizzare una campagna stampa a favore dei coleghi detenuti, disse "Jannuzzi buono è" (parola di Marco Travaglio e di Wikipedia).
Quel che penso, alla luce dei fatti, è che intendesse proprio dire "Jannuzzi è proprio la persona adatta per presentare la nostra impresa al grande pubblico durante il Tg2".
L'intervista è condotta da Maurizio Martinelli, che noi tutto ricordiamo per aver impedito un suicidio in diretta a Tg2 dieci minuti.
Proprio un bel quadretto.

La biografia di Jannuzzi non è esattamente quella che si dice "la storia di un professionista dell'antimafia". Anzitutto c'è voluta una grazia del capo di stato per tenerlo fuori di galera, visto che la condizionale non era più sufficiente. E indovinate cosa aveva fatto di male?
Ne sarete sorpresi: aveva (fra le altre cose) infangato alcuni giudici.

Jannuzzi è uno che è partito firmando appelli contro Luigi Calabresi e poi è finito a dirigere Il Velino, a scrivere per il Giornale e per Panorama, a farsi eleggere fra le fila di Forza Italia, ad attaccare i magistrati di Palermo e, guarda a caso, di Milano.
Eccolo, l'esperto di mafia del Tg2.

Ha persino clamorosamente inventato (in un articolo di Panorama) una riunione segreta di quattro magistrati a Lugano, finalizzata a incastrare Berlusconi, prendendo successivamente una notevole serie di sberle giudiziarie per quanto scritto. (Qui una breve descrizione dei fatti).
Aveva scritto menzogne, tanto per essere chiari.

Ovviamente il Tg2 non è l'unico organismo a ritenere Iannuzzi un autorevole esperto di mafia, c'è anche il Giornale!
Il Giornale, la testata in cui lavora Guzzardi, il giornalista a cui sono state indirizzate minacce di morte da parte delle BR. Scritte da Guzzardi.

E' del 20 luglio questo articolo su Il Giornale titolato "Borsellino e i mandanti occulti? Una farsa per coprire i giudici" in cui Jannuzzi parlava delle rivelazioni del pentito Spatuzza, dicendo che erano una becera scusa per coprire vecchi errori dei giudici stessi.

Quel che accade sul mio schermo durante l'intervista, a questo punto, l'avrete già capito. Cose del genere:
Jannuzzi - "Queste sono sciocchezze che non arriveranno mai a un rinvio di giudizio"
Mauro Mazza - "C'è un disegno dietro tutto questo e, se sì, di chi?"
Jannuzzi - "Il disegno è dei protagonisti dell'antimafia che, come diceva Leonardo Sciascia, fanno dell'antimafia uno strumento di potere"

In un minuto di intervista, striminzito, si dice che questi professionisti dell'antimafia vogliono arrivare a condannare Dell'Utri e indebolire Berlusconi.
Tutto come da previsioni.


Pensate se l'informazione fosse in mano alla destra e non "ai comunisti", come ci ricordano ogni giorno i parlamentari del PDL.



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Bevo un bicchiere d'acqua dicendomi che il peggio è alle spalle, ma è la volta delle notizie sull'economia e mi aspetta l'esperto di finanza del Tg2.
Già immagino che mi dovrò sorbire il parere di Oscari Giannino, ex direttore di
Libero Mercato (inserto economico di Libero).
E così è.




Roberto Fiore e Alessandra Mussolini

Auguri e figli comunisti.

giovedì 26 novembre 2009

La prossima volta fatevi i cazzi vostri, europei civilizzati.

Le ultime parole famose.





Fatemi capire.
Prima che la corte dei diritti dell'uomo ci dicesse di togliere i crocifissi dai muri, non avevo mai sentito che una poveraccia si vedesse arrivare la polizia, in ufficio, a sindacare perchè non c'è un crocifisso sul muro.
500 euro di multa?

Che cazzo è, applichiamo le sentenze al contrario?

Minacciati, stolto.

L'unico e solo motivo per cui su questo blog non state leggendo un post che parla della falsa lettera di minacce dell BR che Guzzardi si è spedito da solo alla redazione de Il Giornale, è che leggerete quanto necessario sul Nuovo ScaricaBile.
In uscita con una veste grafica inedita.

A lunedì.

Bypass

Come saprete il previsto taglio delle tasse, prima fra le menzogne perpetue del PDL, è saltato come un canguro su una mina antiuomo.

Bene,
Ovviamente i giornali danno il giusto risalto alla cosa, aprendo la prima pagina di oggi con questa notizia.

E' il caso del Corriere:


La Repubblica ci va a nozze:



Libero addirittura sottolinea il fatto che la promessa era di solo una settimana fa:




Ma poi c'è "lui". C'è Vittorio Feltri, che, impermeabile alle notizie che possano incrinare il consenso verso il suo padrone, produce una prima pagina in cui del taglio delle tasse non vi è traccia e, anzi, si parla male di De Benedetti, nuovo poltergeist del giornalismo di destra:



C'è un anonimo titolo: "Finanziaria e ricette economiche: Fini-Brunetta-Tremonti, che lite", che appare un po' implicito rispetto al tema trattato.

E sì che ieri il Giornale titolava "Ultima trovata dell'antimafia: sequestrare il tesoro di Silvio" per spiegarci in questo articolo che Berlusconi sarà messo sotto processo per concorso esterno in associazione mafiosa (direi che possiamo anche saltarla questa farsa, tanto io ho già deciso il verdetto...).
Per dire che generalmente Feltri sa esplicare bene un concetto col solo titolo.

mercoledì 25 novembre 2009

Più facile ingabbiare Al Capone

E al prossimo che lo chiama camorrista lo sciogliamo nell'acido!


La giunta per l'autorizzazione a procedere della Camera insospettabilmente ha detto "no" all'arresto di Cosentino.
Quando si dicono le sorprese, eh?
Un po' come svegliarsi alla mattina, aprire la finestra, buttarsi di sotto e realizzare di non essere in grado di volare.

Leggo anche che "Ad esprimersi definitivamente sulla richiesta della magistratura sarà l'aula di Montecitorio tra un paio di settimane". Che bello! Magari la Camera dei deputati, per quasi due terzi del PDL, autorizzerà la magistratura ad arrestare Cosentino.
E magari Gasparri nel frattempo riuscirà ad unire la teoria elettromagnetica a quella gravitazionale, così lui e Berlusconi l'anno prossimo potranno andare insieme a ritirare i nobel (rispettivamente per la fisica e per la pace).

Si parla tanto di immunità, ritorno dell'immunità, scudi per le 4 cariche più alte dello stato, ci si ostina a dire (o meglio Luttazzi lo dice) che quando il potere esecutivo sottomette quello giudiziario ci si trova in una dittatura; ma io sarei meno drastico e direi che quando i giudici non riescono arrestare i delinquenti perchè i delinquenti siedono in parlamento e sono coperti da quelli che occupano le poltrone intorno a loro, semplicemente siamo governati da una banda di ladri, farabutti, delinquenti e complici.
Senza per questo voler essere polemico con quel branco di impostori, farabutti, eversivi stronzi.

Quando dico "siamo governati" certo non me la voglio prendere solo col PDL, per carità. Siamo anche "opposizionati" da un branco di farabutti. Sia chiaro.
Mi spiace, ragazzi del PD, ma lo so che in passato avete fatto muro contro la magistratura pure voi. E non è vero che "mi spiace".



martedì 24 novembre 2009

I soliti signori


L'articolo parla di Fini, non dice che i componenti della redazione di Libero arrivano in ufficio in elicottero.

lunedì 23 novembre 2009

Negro Wanted


Quel che fa incazzare non è tanto la spaventosa furia xenofoba figlia dell'ignoranza più clamorosa che si possa immaginare, quanto il fatto che questi trogloditi sono i primi a parlare di "garantismo" e soprattutto sarebbero di sicuro i primi a correre urlanti dalla mamma qualora un manifesto di tal genere aizzasse alla delazione nei confronti degli evasori fiscali.

Avanti, comuni leghisti, invitate i vostri cittadini trabordanti di senso civico a denunciare casi conosciuti, tipo fratelli, genitori, figli, fidanzate o cugini che dichiarano cento euro al mese per poi comprarsi una Porsche. Fatelo, visto che vi piace tanto delegare al popolo quel che dovreste fare voi rendendo il popolo vostro complice e non più semplice connivente.

Lavoratori, digiunate

«La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l'armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l'Italia»

Gianfranco Rotondi


Al ministro Rotondi "non piace" il fatto che vi nutriate.

Chiamare "ritualità" l'azione di interrompere un lavoro per dare al corpo ciò di cui necessita per sopravvivere è una trovata straordinaria.

Sono sbalordito.

Lo so che mi leggi, fascista, fatti vedere.



Ciao, pezzo di merda.
Parlo con te, sottospecie di umano che spari i tuoi abbaglianti nel mio specchietto retrovisore seguendomi a pochi centimetri di distanza in autostrada.
Era tanto che volevo scriverti, e spero che tu mi stia leggendo.
Devi morire, te lo anticipo subito, affinché tu non debba affaticarti nella lettura per cogliere il sunto di questa mia affettuosa missiva.

Ti spiego:
razionalmente non credo che qualcuno possa avere degli escrementi al posto del cervello, perché si porrebbero tutta una serie di problemi anatomici di rilevanza non indifferente, ma tu, oh grandissima faccia di culo, sei in grado di incrinare questa mia convinzione.
Non esiste una sola ragione al mondo per cui tu debba fare quel che fai, eppure, senza un movente apparente, continui imperterrito a incollarti al culo della mia utilitaria come un tarzanello, nell’unico momento in cui mi butto in corsia di sorpasso, quando a sinistra sono a pochi millimetri da un solido guardrail in cemento armato, e a destra mi ritrovo un camion enorme che sbanda come una Subaru Impreza durante il Rally dei mille laghi. Come immaginerai, quel cazzo di camion lo sto superando, non lo sto affiancando per gioco.

Posto che un mio qualunque spostamento a latitudinale causerebbe uno spettacolare incidente, la mia morte, e probabilmente la tua dal momento che stai guidando il tuo SUV di merda praticamente all’interno del mio abitacolo; perché cazzo mi fai i fari?
Cosa vuoi comunicarmi, miserabile idiota?
Ti senti triste a non essere giudicato il coglione che sei anche quando sei da solo in macchina? Hai paura di passare inosservato?
Dimmelo, non so interpretare il linguaggio degli stronzi, specie se lampeggiato come un codice morse con dei potentissimi fari allo Xeno, devi facilitarmi il compito.

Ci sono vari motivi per cui la tua esistenza è un peso su questo pianeta, e spero che questa mia serena spiegazione ti sia di aiuto a comprenderli.
Anzitutto, cretino, essendo io in una terza corsia di autostrada, ed essendo dotato di un contachilometri di ultima generazione, so per certo che sto andando al limite di velocità che la legge consente in quel tratto di strada. Ergo, solo per il fatto di esserti avvicinato a dieci centimetri dalla mia targa, hai infranto la legge. Esatto, coglione, sei oltre il limite di velocità. E già questo basterebbe a una persona normale a capire quanto ella sia dalla parte del torto e io della ragione, e la convincerebbe a non abusare della mia pazienza con degli abbaglianti. Ma tu no, tu non ragioni come una persona normale, non ragioni nemmeno come una scimmia normale, perché una scimmia non comprerebbe una macchina che sembra un fuoristrada per utilizzarla su strade asfaltate.
Ma questo non è il problema principale perché, oh Stronzo Magno, in effetti sei in grado di guidare anche vetture differenti da un SUV; ma stronzo eri su una X5, e stronzo rimani su un’Audi Station Wagon.

Passando alle cose serie: ti faccio notare che, nel momento in cui la mia macchina precede la tua di solo pochi micron ad una velocità ben superiore ai 100 kmh/h, non esiste nulla di nemmeno lontanamente definibile come “distanza di sicurezza” tra quella splendida persona che sono io e quel rifiuto dell’umanità che invece sei tu. Questo, te lo spiego perché non lo puoi capire visto che il tuo cervello sarà costantemente impegnato a pensare a come picchiare la moglie o stuprare il figlio una volta giunto a casa, è un fatto drammatico. E’ un fatto drammatico perché se io, per caso, dovessi sbattere repentinamente, tu, oh frutto malato della selezione naturale, andresti senza dubbio a parcheggiare quel carro armato che ti ostini a chiamare macchina nelle mie viscere, uccidendomi all’istante (qualora il primo impatto non fosse stato sufficiente).
Ecco quindi che quella che sembra una semplice maleducazione alla guida si trasforma, con un rapido passaggio, in un tentato omicidio. O quantomeno in una minaccia di omicidio.
E’ come se un tizio ti seguisse in mezzo alla folla al mercato con un coltello puntato alla nuca e, non sentendosi sufficientemente minaccioso, ti dicesse anche “Ti muovi? Eh? Ti muovi?”. E io, naturalmente, dovrei mantenere la calma, con questo isterico figlio di puttana alle calcagna.

Spiegamelo tu, infame, dovrei ignorare l’alone biancastro che mi si imprime sulla cornea per i tuoi abbaglianti (o i tuoi semplici potentissimi anabbaglianti azzurri allo xeno che, dal momento che hai un cazzo di SUV, sono alti comunque)?
Dovrei solo continuare come nulla fosse e sperare che la tua macchina esploda? O magari dovrei affrettare il mio sorpasso (visto che un tizio che cavalca un pezzo di ferro da 2 tonnellate mi insegue a folle velocità) e lanciarmi sulla destra? Lo so che quest’ultima ipotesi ti manda in estasi, ma non hai considerato che non ho un cazzo di missile terra-terra sotto il culo, come te , e quando supero i 130 km/h la mia auto diventa una motoslitta. Hai presente? Giri il volante e la macchina va dritta, tieni il volante immobile in posizione centrale e la macchina sbanda, starnutisci e la macchina decolla.
E bada bene, sacco di merda, lanciato a 130 Km/h in un sarcofago di ferro con le ruote rischi già parecchio.

Io vorrei, oh se lo vorrei, lasciarti passare per poi francobollarmi alla tua targa accendendo un impianto di illuminazione anteriore che al confronto quello di San Siro sembrerebbe un Abat-Jour, ma tu corri sempre più di quanto io possa anche solo sperare.
Vorrei seguirti fino in capo al mondo con il mio sole artificiale sempre luminescente sul cofano.

...
Vabbeh,
Non voglio dilungarmi, merdaccia, penso tu abbia capito la questione. Pentiti, la sezione commenti è lì per dimostrare quanto ti dispiace.

Nel frattempo, spero che voi due non vi sentiate esonerati dal mio odio:

- Tu, automobilista che ti posizioni a mezzo metro dal mio paraurti posteriore quando devo accostare sulla destra entrando in retromarcia. Tu, soprattutto perché in quella strada sicuramente non ci eri mai stato prima, e perchè mi guardi come se dovessi scusarmi per aver trovato un parcheggio.

- Tu, autotrasportatore internazionale, che simuli un sorpasso ai danni di un altro autotrasportatore internazionale, impegnando entrambe le corsie per svariati quarti d’ora, quando questo ti farà arrivare al casello 14/15 secondi prima del collega che ti sei messo negli specchietti.
Sai che ormai mi sono sputtanato facendo questo post e per coerenza non potrò mai abbagliarti, quindi mi perseguiterai per sempre continuando a precedermi in qualunque autostrada a due corsie?

venerdì 20 novembre 2009

Mussolini's components for sale

Alessandra Mussolini sostiene che in vendita su Ebay ci fossero sangue e cervello del nonno.

Sarebbe una cosa che proprio non mi spiego. Come se esistesse gente che sogna di mangiare il corpo e bere il sangue del proprio idolo.




.......


Gli anni di piombo si rivoltano nella tomba...

... e ho detto tutto.

giovedì 19 novembre 2009

Gay Pride in Forza Nuova


E così per Svastichella sono stati chiesti dieci anni di prigione.
Non che io voglia insinuare che il p.m. avrà una bella delusione, ma vi dico che il giorno che daranno effettivamente dieci anni di prigione a un mezzo nazista che ha picchiato due gay, senza ucciderne nemmeno uno, andrò personalmente in una sede di Forza Nuova vestito come il cantante degli Scissor Sisters (la scintillante checca super sayan che vedete fra quegli stivaletti dorati e quei capelli dorati) a cantare Physical Attraction di Madonna, sculettando come se avessi uno scorpione nelle mutande e lanciando occhiatine ammiccanti a destra e a manca.
Alzerò il vento in quella cazzo di sede, tanto sarà veloce il battere delle mie ciglia.
E dirò cose tipo "Ehi tu, dico a te bell'omone grasso con gli anfibi, adoro gli orsi. Sii il mio Teddy Bear ariano".

Non vi preoccupate, so quel che faccio.
Tanto Svastichella prenderà dieci giorni di servizi sociali (nel frattempo si sarà fatta una legge per commutare un anno di prigione in un giorno di pulizia strade) e l'obbligo di firma con possibilità di delega (della X) all'appuntato Caruso.

Se dovesse essere davvero condannato come da richiesta, beh, potrete dire di avermi conosciuto.
Mi ricorderanno come colui che è riuscito a fare ingabbiare per dieci anni un'intera sezione di Forza Nuova, anche se la mia morte sarà così terribile che verrei accolto da Gesù stesso in paradiso con l'esclamazione: "Cazzo se a me è andata bene!"

Sì, paradiso, che c'è da guardare?

Gli avvocati di Svastichella intanto mostrano come sia possibile mettere tutti gli interruttori della dignità su "Off" richiedendo la semi-infermità mentale e, in contemporanea, dicendo che Svastichella aveva solo reagito ad un' aggressione. Posto che se Svastichella avesse solo reagito ad un'aggressione gli avvocati non dovrebbero avere nulla da temere, perchè richiedere la semi-infermità mentale?
Forse perchè Svastichella non ha reagito a un aggressione?
Oh, ma sono un po' confusi questi avvocati.

Mi fanno impazzire gli avvocati che si giocano la carta del: "E'innocente! Qualora venisse fuori che è colpevole allora chiediamo l'infermità mentale." (Era successo anche con Cogne o con qualche processo di quel calibro. Roba da Vespa...)
Il giudice dovrebbe rispondere, che so: "Eh no, faccia di culo, se dici che è innocente è innocente, se poi è colpevole non solo non prendo nemmeno in considerazione l'idea dell'infermità mentale, ma se scopro che sapevi della sua colpevolezza, allora i colpevoli diventano due. Chiaro?"
Ok, so che c'è il diritto alla difesa per tutti gli imputati, davvero, non metto in dubbio questo concetto, ma mi sfugge il meccanismo per il quale io sono obbligato a testimoniare il vero in un processo, e se mi scoprono sono cazzi amari, invece gli avvocati possono inventare qualunque storia bislacca venga loro in mente per salvare il culo all'assassino o al semplice delinquente di turno.
Tipo "Il mio cliente è sonnambulo e ha ucciso la moglie nel sonno". (Ieri sul Corriere)
O "Un uomo si è introdotto come un fottuto ninja nella villetta senza essere visto da anima viva, con un tempismo che sfiora il miracolo, per uccidere senza alcun motivo quel bambino mentre la mia cliente portava l'altro figlio a prendere l'autobus"
O "Ha talmente tanti soldi che non si sarebbe potuto accorgere che gli usciva una miliardata di lire per corrompere un avvocato"
O ancora "Vostro onore, ciò di cui è accusato il mio cliente era un reato fino a ieri, poi il mio cliente, nonchè imputato per aver commesso quel reato, ha reso il reato in questione una cosa lecita" (Questa poi non sta proprio in piedi)




Puntualizzare che non sono gay a questo punto sembrerebbe razzista, per cui non lo farò.
Ma ci siamo capiti.

mercoledì 18 novembre 2009

Ku Klux Koccaglio

In foto- Il natale a Coccaglio.



L'amministrazione del paesino di Coccaglio ha deciso di inaugurare l'operazione White Christmas.
L'operazione consiste nel'andare casa per casa da 400 negri, albanesi e qualunque cosa differisca dalla scimmia media che abita il Nord Italia, per vedere se sono a posto con le pratiche di rinnovo del permesso di soggiorno.
Tutto questo entro il 25 dicembre, data che, non mancherete di notare, è vagamente simbolica.

L'operazione in sè, diciamolo, non è razzista, dal momento che andranno a controllare solo se le persone col permesso scaduto da sei mesi si stanno mettendo in regola.
Mi sembra una cosa accettabile

La propaganda che permea il tutto è quella che mi preoccupa, lo spirito non è dei migliori:
anzitutto il nome White Christmas, se mi permettete, è degno del Ku Klux Klan.
Sempre dal buon vecchio KKK potrebbero essere venute le seguenti affermazioni:
"per me il Natale non è la festa dell'accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità"
"Da noi non c'è criminalità vogliamo soltanto iniziare a fare pulizia"

Invece (siamo messi proprio bene) a pronunciare queste belle parole è stato il sindaco di Coccaglio.
E indovinate un po'? E' un leghista!
Chi l'avrebbe mai detto?

A gente di questo genere bisognerebbe far notare che quel tizio di cui si festeggia il compleanno il 25 dicembre non è nato in Brianza, o a Torino, ma in un posto dove la pelle tende verso lo scuretto.
Quindi, semmai, l'identità che si festeggia a Natale è quella dei palestinesi.



Lo trovo strano solo io?

L'arresto di Domenico Raccuglia, big boss della mafia, viene festeggiato con cori da stadio?



(Il filmato viene dal sito fascioemartello.it. Nome geniale.)