giovedì 12 novembre 2009

Quando si tirano in mezzo i tuoi non fai più tanto il gradesso, eh, Gianfranco?


Fini è contrario alla candidatura di Cosentino, visto il suo coinvolgimento in storiacce di camorra.
Bravo Gianfranco, ma come sei corretto!

Però c'è un grosso però:

Quando a Fini è stato fatto notare che nell'inchiesta campana sui rifiuti sono tirati in ballo anche Italo Bocchino e Mario Landolfi, il presidente della Camera risponde: "Li ho visti oggi. Sono entrambi molto sereni. Tra l'altro, credo che sia di tutta evidenza che ogni pentito può dire quello che vuole".

DA REPUBBLICA



Leggasi "sono severo se gli indagati sono lacchè del tizio a cui voglio fare le scarpe, ma diamine se sono garantista se tirano in mezzo i lacchè miei".

Son tutti froci col culo degli altri.
Proverbio vecchio, ma sempre efficace, non trovate?

mercoledì 11 novembre 2009

Nicholas Farrell introducing: How to explain democracy to a fucking muslim

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Emanuele mi ha mandato in mail un grande articolo di Nicholas Farrell uscito per La Voce di Romagna.
Andrà in paradiso per questo.

Mi limiterò a riportare un piccolo passo di questo saggio. Ci tornerò su in seguito, probabilmente.

In questo articolo Nicholas fa quello che "Io sono ateo, ma sposo tesi che nemmeno i crociati..." e polemizza pure lui per la questione togliere i crocifissi a scuola (tipica sentenza che un ateo non può accettare).

La corte dei diritti dell'uomo Europea dice qualcosa che ai cattolici non piace? E allora gli atei se la prendono coi musulmani.
Non è normale?



La democrazia esiste solo grazie alla chiesa.
Come urlava Giovanni Paolo II dal balcone di Pinochet.

E comunque, ai musulmani stiamo già insegnando la democrazia bombardandoli in giro per il mondo, penso sia sufficiente.
Se non capiscono con le buone, allora possiamo anche costringerli a portare la croce al collo, ok Nik?


Ora lascia che quei due signori ti rimettano la camicia e seguili senza fare storie.


Piccolo Soviet

Capezzone a proposito del caso Minzolini:

"Il cdr del Tg1, come un piccolo soviet, ha diffuso la sua nota contro il direttore. Tre piccole domande a questi ’combattentì: ma non erano per la libertà di opinione e per l’art.21 della Costituzione? E perchè questi principi non dovrebbero valere per Augusto Minzolini? E ancora: negli anni passati, erano sulla Luna, su Marte, o forse in un tg molto orientato politicamente?"


Libertà di opinione. In un Tg che dovrebbe solo riportare i fatti.

La vera libertà di opinione esiste solo in un paese dove un giornalista in sala stampa dopo questa dichiarazione di Capezzone si alza e lo manda a fare in culo.
Con Bondi dietro che dice: "Daniele, è l'articolo 21, cosa ci vuoi fare?".


martedì 10 novembre 2009

BEST SELLER

Nell'ambito dell'operazione "riciclaggio degli articoli dello ScaricaBile e abbassamento monte ore passate a sbloggare" proponiamo ora il secondo pezzo del piccolo Prefe sul nuovo ScaricaBile.
Noterete che, da oramai diverse edizioni di ScaricaBile, il nostro non usa più fare pezzi in cui analizza puntigliosamente articoli di Farina, Feltri, o Charles Manson, ma procede a casaccio senza documentarsi.
Noterete anche che, da ormai un paio di righe, il nostro ha preso l'abitudine di parlare di sè come se non fosse realmente lui alla tastiera.

No, niente, tanto per fare capire che non è vero che non sta uscendo dal tunnel.
Solo che lo fa con calma.





Finalmente Berlusconi avrebbe risposto alle famose dieci domande di Repubblica. Ovviamente non si è messo a disposizione della stampa, o di qualcuno anche solo lontanamente simile a quello che dovrebbe essere un giornalista, ma ha preferito dare la sua versione dei fatti nel nuovo best seller di Bruno Vespa, che ancora non è in vendita, ma che certamente noi tutti non mancheremo di fare nostro al day one.
E per qualche giorno diverse marche di carta igienica si chiederanno il perché dell’improvviso calo di fatturato.

Vespa spiega che “Berlusconi non ha ritenuto opportuno un dialogo, sia pure mediato, con il quotidiano romano”. Il perché lo sappiamo tutti, ma è bene ricordarlo: Berlusconi è come un juke box, e la monetina per farlo cantare è una lingua saldamente infilata tra le chiappe.
E la bocca di Vespa trabocca di spicci.

C’è un filo conduttore che lega il prevedibile successo che avrà il libro di Vespa con il prevedibile successo che avrò il prossimo libro di Moccia e l’insopportabile successo che hanno avuto i precedenti, ed è un filo ben rappresentato da quella sottile striscia di tessuto che si infila fra le chiappe delle veline ogni sera.
C’è, ma non ci si può nemmeno impiccare.

Una delle fatidiche domande che il David Letterman del servilismo ha riformulato al premier (eh sì, ha anche riformulato le domande, a quanto pare la formulazione delle domande non era sufficientemente adeguata alle risposte che Berlusconi avrebbe voluto dare) riguardava lo spericolato uso degli aerei di stato come taxi per mignotte.
Bene, Berlusconi, che è proprio quel tipo di uomo che non ostenta il suo potere e che sa sempre come mantenere un basso profilo, ha candidamente dichiarato:
La magistratura ha già archiviato la pratica al riguardo. Io non ho mai utilizzato "voli di Stato" in modo non lecito. Faccio altresì presente che il mio gruppo dispone di ben cinque aerei che io posso utilizzare in qualunque momento

Capito?
Il suo gruppo ha anche i suoi cinque aerei.
I suon ben cinque aerei, specifica, il tappo.
Evidentemente sembrano tanti anche a lui.
(Le astronavi le usa solo per i viaggi lunghi, o quando vuole proprio una troia galattica.)
Il suo non meglio identificato gruppo ha cinque aerei privati, ma quando poi il suo gruppo deve pagare settecentocinquanta milioni di euro perchè lo dice una sentenza che per una volta non è stata comprata dal suo gruppo, allora il suo gruppo subirebbe un grave danno economico, forse drammatico, e quindi bisogna congelare il pagamento fino all'arrivo della sentenza della Corte di Cassazione, che nel frattempo sarà stata abolita e sostituita con la Corte di Assoluzione.
O la corte di “Vaffanculo, Berlusconi non paga, incassa. Tu paghi.”.

Trovo che Silvio sia davvero gentile a farci notare che il suo gruppo ha anche cinque aerei, questo sì che cancella dalla mia mente le immagini di Emilio Fede che scende da velivoli che si muovono con i soldi delle mie tasse.

Un ultimo appunto: mentre il premier si esibisce in queste pantagrueliche e assolutamente non richieste dimostrazioni di opulenza, i dipendenti dei suoi giornali stampano prime pagine indignate in cui si chiedono come un politico (Marrazzo) possa disporre di cinquemila euro da spendere a Trans.
Una dimostrazione di impermeabilità alla decenza davvero notevole.

Avvocati, ditemi un po'...

Diciamo che io sparo in fronte a un tizio a caso, un passante vede il cadavere per terra con il buco in fronte tutto grondante di sangue, poi il passante testimonia dicendo che il morto è morto perchè drogato, sieropositivo e anoressico.
Il passante sta commettendo un reato?
Tipo coprire un omicida?

Perchè dalla sicurezza delle sue parole sembra proprio che Giovanardi passasse di lì quando Stefano Cucchi non è stato ucciso.

lunedì 9 novembre 2009

L'ha fatto di nuovo?




Non esiste nemmeno una parola nel vocabolario che descriva le emozioni che mi suscita quel clone di Emilio Fede che risponde al nome di Augusto Minzolini.
Stavolta ha avuto la faccia di culo di ripresentarsi in TV, dopo che già si era mostrato l'indegno giornalista che è quando aveva bypassato il caso "Puttane & Premier", dopo che ce lo aveva confermato col suo editoriale contro la manifestazione per la libertà di stampa, dopo che lo aveva reso davvero evidente infierendo senza pietà su Marrazzo (per cui non vale "la regola dei cazzi propri")...
stavolta ha fatto un editoriale in cui attacca Ingroia e auspica il ritorno dell'immunità parlamentare.

Minzolini, lo sporco tra le dita dei miei piedi prova disgusto a vedere la tua faccia al TG1. Sappilo.



Per concludere un ispirato Luca Sofri ci racconta qualcosa di questo genio del giornalismo.


Giovanardi dice cazzate

Giovanardi parlando di Cucchi:

«La droga ha devastato la sua vita, era anoressico, tossicodipendente, poi il fatto che in cinque giorni sia peggiorato, certo bisogna vedere come i medici l'hanno curato. Ma sono migliaia le persone che si riducono in situazioni drammatiche per la droga, diventano larve, diventano zombie: è la droga che li riduce così»

DAL CORRIERE

Non si limita a far finta di niente sul fatto che 'sto ragazzo è stato evidentemente ammazzato di botte; gli dà pure della larva e dello zombie.

E se c'è qualche colpa, a rileggere la dichiarazione qui sopra, al limite potrebbe essere di qualche medico.

Se io fossi un parente di Cucchi il ministro dovrebbe dormire con un occhio ben aperto.

Non riprendere Tony Soprano

James Gandolfini si è calato un po' troppo nel personaggio.
Io ho visto con entusiasmo tutta la serie de I Soprano... vi assicuro che se per strada stessi riprendendo il vero Tony, e questo mi venisse incontro dicendo "I'm gonna break your fucking face", mi cagherei addosso in quindici tonalità di marrone.

STAIRWAY TO HEAVEN

Pubblico il mio primo pezzo del nuovo ScaricaBile.
Rimango in attesa del Pulitzer.


Con una fionda potreste fare una strage.

STAIRWAY TO HEAVEN

Base di Fort Hood, Texas.
Malik Nidal Hasan, psichiatra dell’esercito Statunitense, non vuole andare in Iraq e lo comunica ai suoi superiori lasciando sul campo 13 colleghi morti e 30 feriti.
La buona notizia è che trentamila soldati nella base sono sopravvissuti, ma solo perché Hasan aveva finito i proiettili.

Lungi da noi di ScaricaBile l’idea di scherzare su una così immane tragedia che ha colpito decine di famiglie d’oltreoceano con i cadaveri ancora caldi, ma affatto lungi da noi di ScaricaBile l’idea di sfottere l’esercito che dovrebbe portare pace in tutto il mondo e i cui componenti si sparano tra di loro.

Pare che lo psichiatra, rigidamente musulmano, fosse molto indispettito dagli attacchi verbali subiti e dai sospetti che gli gravitavano attorno nell’ambiente dell’esercito sin dai tempi dell’attacco alle Torri Gemelle.
Ha scelto proprio il modo migliore per dissipare quella leggera diffidenza che la sua nazione nutre verso l’Islam.

Penso che ora i vertici militari USA presteranno un occhio di riguardo alle proteste circa i dislocamenti coatti dei soldati nelle guerre in giro per il mondo. Quando pensiamo ai militari parliamo certamente di professionisti abituati ad eseguire acriticamente ordini che prevedono l’omicidio di questo o quell’altro cattivone, ma anche di persone piuttosto inclini all’uso delle armi e poco disposte alla mediazione.
Ma chi siamo noi per dire che un soldato è più pericoloso di qualunque altra persona al mondo, anche di un gelataio hippy?

Inizialmente si pensava che Hasan fosse stato ucciso nella sparatoria, ma poi si è scoperto che era stato soltanto ferito e catturato. Direi che gli è andata male.
Il generale Bob Cone durante una conferenza stampa ha rassicurato tutti dicendo che il prigioniero si trova in ospedale in condizioni stabili ed ha aggiunto che "La sua morte non è imminente", mentre nella sala conferenze i giornalisti si inebriavano del profumo di vendetta proveniente da questa affermazione.
Nel frattempo giocherellava con uno spillone ed una bambola.

Pare che il prigioniero abbia detto: “Volevo solo proporre la mia candidatura al Nobel per la Pace, mi sembrava un metodo efficace, visto che non ho modo di mandare altri ventimila soldati a uccidere qualcuno da qualche parte nel mondo.”

“La sua morte non è imminente”.
Lungo la mia schiena si corre il gran premio all’autodromo dei brividi, nel rileggere questa frase.
Suona come “Non così presto, non così indolore”, o “Non ci sperare nemmeno, vecchio, prima devi passare per l’inferno, per ovviare al rischio che tu possa non finirci dentro una volta defunto”.
Un’ analisi approssimativa mi fa dedurre che la morte del tizio in questione è sì programmata, ma che prima di spingere il tasto off sul suo cuore, i suoi colleghi vogliono divertirsi un po’ con il gioco del “io l’avevo detto che eri un terrorista”; e immagino che sapranno trovare tutta una serie di metodi fantasiosi per convincere anche lui della veridicità di questo sospetto.

Quel che lascia un po’ perplessi, a volere fare i pignoli, è che il militare in questione non era propriamente il membro più feroce della squadra d’elite d’assalto in un carro armato, ma un semplice psichiatra con due pistole che si trovava in un fottuto campo militare con trentamila persone addestrate ad uccidere. Ad uccidere Arabi come lui, se vogliamo dirla tutta.
Ciononostante Hasan è riuscito nell’impresa di colpire ben 43 persone prima che qualcuno si degnasse di fermarlo.
Questo mi fa sospettare che un singolo terrorista addestrato specificatamente alle bisogna, sarebbe in grado di partire dall’Iraq in pedalò, sbarcare in America armato solo di un nunchaku, di un coltellino svizzero e di una borsetta Prada, sconfiggere l’intero esercito Statunitense, prendere il Norad per giocare a Quake IV sui maxischermi, impossessarsi del pentagono per avere un posto dove sfidare a Risiko gli amici, andare a piantare la bandiera dell’Islam direttamente nel culo di Barack Obama e tornare a casa a nuoto. In apnea.
Il tutto cantando Stairway To Heaven dei Led Zeppelin.

Ricordiamo che Eric Harris e Dylan Klebold, gli autori del massacro della Columbine, si erano presentati a scuola con due fucili a pompa, un mitragliatore semi automatico, una pistola automatica, diversi caricatori di riserva pronti all’uso, delle bombe (bombe!), l’intera collezione di coltelli dello Chef Tony e una serie di paletti di legno appuntiti, qualora qualcuno si fosse rivelato invulnerabile ai proiettili. Bene, in quell’occasione si contarono 12 morti e 24 feriti, cifra che, non mancherete di notare, non raggiunge l’exploit di Hasan.
I due studenti erano per l’appunto in due, armati fino ai denti (a loro volta armati sino alle gengive), seriamente intenzionati ad uccidere chiunque capitasse loro a tiro, e per di più erano circondati da poveri studentelli impauriti e realmente indifesi. E no sono riusciti ad uccidere 13 persone e ferirne 30. Nossignore.
Se ad Hasan fosse venuta un’idea del genere quando era al liceo, ora al posto dell’edificio ci sarebbe soltanto un cratere fumante così enorme che al confronto Ground Zero sembrerebbe un buco di sigaretta sul divano.

Lo psichiatra, prima di trasformarsi in Rambo, si occupava di disturbi mentali e di supporto psicologico ai reduci dalle guerre.
Vedo delle analogie con Dell’Utri all’antimafia.

Enciclopedia



Comunico con gioia che è uscito il Nuovo ScaricaBile.
Sono 42 pagine.
Quarantadue.
La situazione ci è sfuggita di mano.
42 pagine sono tantissime e dovete adorarci per questo.
Corrette a scaricarlo e a complimentarvi con noi, dopo potete pure sgridarci fra i commenti perchè ci sono un paio di piccole cose un po'esagerate.

Questo fa capire anche il motivo di questo trattamento riservato all'ultimo numero di ScaricaBile su Issuu



Volpe, attendo i tuoi rimproveri.





***

SfogliaBile

venerdì 6 novembre 2009

La pazienza è la virtù dei forti


Base di Fort Hood, Texas.
Malik Nidal Hasan, psichiatra dell’esercito Statunitense, non vuole andare in Iraq e lo comunica ai suoi superiori lasciando sul campo 13 colleghi morti e 30 feriti.
La buona notizia è che trentamila soldati nella base sono sopravvissuti, ma solo perché Hasan aveva finito i proiettili.



Comincia così uno dei miei due pezzi di ScaricaBile che uscirà lunedì.
Ho spoilerato per due motivi:
1- Ingolosirvi e ricordarvi anticipatamente che dovrete venerare questa meravigliosa uscita del nostro meraviglioso giornaletto, che già so sarà migliore delle vostre più rosee aspettative.
2- Per oggi mi sono abbondantemente rotto il cazzo di scrivere. Partorire qualcosa di nuovo per il blog era fantascienza.

Ciao

Sono vivo

E' che lunedì esce il nuovo ScaricaBile e sono un po' in ritardo con le consegne...

giovedì 5 novembre 2009

Paese che vai...



Dite quello che volete, ma noi Italiani siamo speciali.
Gli addetti alla colata di cemento della foto qui sopra altro non sono che l'esempio più lampante del genio che ci contraddistingue.

Riusciremmo ad usare un neonato per tamponare un foro in una diga, se ce ne fosse bisogno.

mercoledì 4 novembre 2009

Lo giuro, non pensavo l'avrebbero fatto

Non riesco davvero a credere che un giornale possa essere così indegno da arrivare a questo:

(I conti, tra l'altro, sono fatti con metodi assai dubbi... ma non mi soffermerò su questo)

Parliamo di Libero, ovviamente.
Qui il link.

E spero che non crediate che l'articolo non fosse in prima pagina, perchè avreste una grossa delusione.


Pazzesco.



E, ovviamente, non poteva mancare il consueto aiuto de Il Giornale sulla questione "Dove ha preso i soldi, quel frocio comunista?"
Eccolo qui. A fianco all'accusa di alcolismo rivolta da Feltri ai giudici della corte europea dei diritti dell'uomo.

Tira più un pelo di trans che la narice di Marrazzo


La verità alla prova del Tribunale del Riesame. "Marrazzo ha ammesso di aver comprato la coca, ma i carabinieri stanno in carcere anche per la droga che si vede nel video. Per questi reati si procede d'ufficio, ma la Procura non lo fa. Un esposto-denuncia per calunnia contro l'ex governatore lo presenteremo noi", dicono i difensori dei quattro militari.
DA REPUBBLICA

Vi rendete conto?
E' come se un ladro entrasse in casa mia, mi rubasse un bel po' di roba, io denunciassi il furto aggiungendo agli oggetti mancanti un orologio che non mi è stato rubato e, scoperto questo, il ladro mi denunciasse per calunnia!
Bisogna avere glutei al posto delle guance per partorire una denuncia di questo genere.

I carabinieri stanno in carcere anche per la droga che si vede nel video.
Come se non fosse sufficiente irrompere illegalmente in un appartamento e ricattare una persona.
Come se il giudice non tenesse conto da solo del fatto che la Bamba era di Marrazzo.


Inoltre, e i più affezionati sapranno quanto questo mi faccia incazzare, mi tocca leggere 'ste robe:

La "confessione" di Marrazzo fa rumore nel Palazzo della politica. Il sottosegretario Carlo Giovanardi ha annunciato che, da lunedì prossimo a venerdì 17 novembre, qualunque parlamentare potrà sottoporsi se vorrà a un drug test immediato sulle urine. Il Dipartimento antidroga della Presidenza del consiglio fornirà inoltre indicazioni su strutture accreditate per un esame di riscontro sul capello.

Giovanardi. La prova vivente che Dio non esiste.
Ma per le palle di Mosè, quale stracazzo di politico drogato farebbe un esame antidroga volontario?
Cos'è, mi prendono per il culo?
"Deputati, questa iniziativa serve certamente a prevenire l'uso di droga da parte di noi politici, ma ha come scopo principale quello di fare impazzire di rabbia Prefe."
Giovanardi non potrebbe, che so, andare a giocare a mosca cieca sulle rotaie, invece di cagare queste idee?

Ve lo dico io come dovrebbe funzionare, brutte teste di cazzo (non voi, i politici, ma un po' anche voi perchè sono arrabbiato):
- Arrivano un buon numero di poliziotti, in divisa, a sirene spiegate, in parlamento e in senato.
- Entrano senza chiedere il permesso e picchiando chi si oppone, durante una votazione per l'aumento di stipendio dei deputati. E state tranquilli che trovano tutti in aula.
- Picchiano i commessi, così imparano a prendere due miliardi al giorno per non fare un cazzo.
- Sbattono la faccia di qualche politico a caso sui termosifoni, al grido di "Avete detto che non era violenza alla Diaz, quindi non lo è nemmeno qui"
- Prendono tutti i politici di tutti gli schieramenti e li obbligano a fare il test antidroga, a suon di schiaffoni. Il test del capello, che è bello sicuro. E subito, non "domani".
- I politici che risultano positivi, cioè tanti, vengono immediatamente espulsi dall'Italia e privati di ogni centesimo. Questo nel caso in cui non siano dichiaratamente antiproibizionisti, in quel caso possono rimanere. Ma devono già essere dichiaratamente antiproibizionisti, non vale il pentimento post-test.
- A Berlusconi il test del capello non si può fare perchè ciò che ha in testa non è qualificabile come capigliatura. Quindi lui sarà direttamente esiliato e privato di tutti gli averi.

Ripensandoci,
detta così sembra un po' un colpo di stato. E non mi piace che sia la polizia a farlo... proprio per nulla.

Beh, togliete la polizia e mettete una folla inferocita con i forconi (con me e Minimamoralia in testa), togliete il test antidroga, tenete le botte, l'esilio e la privazione dei beni... e ci siamo.